Prassi elusiva e colpa del datore di lavoro: i confini della «colpevole ignoranza»

  Nota a Cass. pen., Sez. IV, 16 luglio 2026, n. 26679 In breve. In presenza di una prassi elusiva delle prescrizioni di sicurezza adottata dai lavoratori, la colpa del datore di lavoro è ravvisabile solo se vi è prova della sua conoscenza o della sua colpevole ignoranza. Quest’ultima non è responsabilità di posizione: presuppone […]

Prescrizione dell’illecito 231: autonomia dalla prescrizione del reato presupposto e assenza di un tetto alle interruzioni

  Nota a Cass. pen., Sez. II, 14 luglio 2026, n. 26378   Premessa La disciplina della prescrizione dell’illecito amministrativo dipendente da reato, dettata dall’art. 22 D.Lgs. n. 231/2001, continua a porre questioni interpretative in ragione della sua marcata autonomia rispetto al regime penalistico della prescrizione del reato. La sentenza in commento si concentra sui […]

Interesse o vantaggio dell’ente nella 231: la Cassazione ribadisce l’onere di specifica dimostrazione a carico dell’accusa

  Nota a Cass. pen., Sez. III, 2 luglio 2026, n. 24402 In breve Nella responsabilità amministrativa degli enti l’interesse o il vantaggio non possono essere presunti dalla mera persistenza di una condizione di rischio: vanno specificamente dimostrati con riferimento a elementi concreti. La colpa di organizzazione, poi, è autonoma rispetto alla colpa dell’autore materiale […]

Infortuni in appalto: l’omesso coordinamento resta a carico dell’appaltatore

  Nota a Cass. pen., Sez. IV, 25 maggio 2026, n. 18646   Premessa Nei cantieri in cui operano più imprese — committente, appaltatore e subappaltatore — la sicurezza si gioca in larga parte sul coordinamento. Con la sentenza n. 18646 del 25 maggio 2026, la Quarta Sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato […]

Controlli difensivi e registrazioni aziendali: l’inutilizzabilità dei dati raccolti prima del fondato sospetto

  Nota a Cass., Sez. lav., 29 marzo 2026, n. 7514   1. Premessa Registrazioni telefoniche aziendali, obbligo di fedeltà, azione risarcitoria del datore di lavoro e inutilizzabilità della prova: sono questi gli snodi principali dell’ordinanza in commento. La decisione si inserisce nel solco ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità in materia di controlli difensivi […]