Se il collega ti perseguita e l’azienda è inerte, chi paga? La Cassazione rilancia l’art. 2087 c.c.

Nota a Cass., Sez. Lav., 11 marzo 2026, n. 5436 Abstract Con l’ordinanza annotata la Sezione Lavoro ribadisce che il datore di lavoro risponde ex art. 2087 c.c. anche quando le condotte persecutorie provengono da colleghi, se l’organizzazione ha tollerato il consolidarsi di un ambiente nocivo, ostile o stressogeno. Non si tratta di responsabilità […]
Quando il whistleblowing non funziona: tre pronunce della primavera 2026 e i confini della tutela

Rassegna – Cons. Stato, Sez. III, n. 4587/2026; Trib. Milano, Sez. lavoro, 10 giugno 2026; Cons. Stato, Sez. II, n. 4716/2026 Abstract Dopo mesi di pronunce favorevoli ai segnalanti, tre decisioni della primavera 2026 – due del Consiglio di Stato e una del Tribunale di Milano – aiutano a tracciare i confini della […]
Il dipendente che denuncia i colleghi in Procura è tutelato anche se il GIP archivia: il Tribunale di Catania reintegra il whistleblower

Nota a Trib. Catania, Sez. Lavoro, 30 marzo 2026, n. 1391 Abstract Un dirigente di un’azienda sanitaria pubblica, licenziato per giusta causa dopo aver denunciato in Procura presunte irregolarità negli acquisti dell’ente, viene reintegrato: il Tribunale di Catania qualifica il recesso come ritorsivo e lo dichiara nullo ai sensi del D.lgs. 24/2023. La […]
Whistleblowing o esposto anonimo? Il caso AGCM che svela il confine tra segnalazione protetta e intelligence antitrust

Nota al provvedimento AGCM 15 aprile 2026, n. I871 1. Premessa Un procedimento antitrust avviato grazie a una segnalazione anonima, una piattaforma pubblicamente presentata come strumento di whistleblowing e un provvedimento sanzionatorio fondato, poi, su un articolato compendio istruttorio: la vicenda decisa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con provvedimento del 15 […]