
Fa particolarmente piacere constatare che il dibattito sull’impiego dell’intelligenza artificiale nell’attività dell’Organismo di Vigilanza stia entrando anche nelle aule universitarie. Andrea Ciccarone, neolaureato in “Consulenza e Management Aziendale” presso l’Università degli Studi di Salerno, ha dedicato una parte del proprio lavoro di tesi al rapporto tra OdV e nuove tecnologie, analizzando come caso di studio l’esperienza di CO.DE S.r.l. e il tool ActaNow.
Il perimetro dell’analisi
Il lavoro muove da una premessa che condividiamo integralmente: l’Organismo di Vigilanza non può delegare integralmente la propria attività all’intelligenza artificiale, ma deve riservare a sé le attività ad alto valore aggiunto, avvalendosi dello strumento per semplificare quelle a contenuto prevalentemente compilativo, come la verbalizzazione. La supervisione dei componenti resta condizione necessaria: la tecnologia potenzia la capacità d’azione dell’organismo, non la sostituisce. Su questo impianto si innesta l’esame di ActaNow, piattaforma che consente la registrazione delle riunioni o l’elaborazione di file audio preesistenti, restituendo una bozza di verbale pienamente editabile, con crittografia di livello bancario, cancellazione certificata dei file al termine dell’elaborazione e auto-cancellazione del verbale entro due giorni dal primo download.
I numeri richiamati nella tesi
L’analisi riporta che un professionista OdV impiega mediamente dalle due alle otto ore per redigere manualmente un verbale, tra raccolta degli appunti, stesura, formattazione, integrazione documentale e revisione. Con riferimento a un professionista che segua cinque organismi, la tesi stima un recupero fino a 235 ore annue, pari a circa 29 giornate lavorative da destinare ad analisi, decisioni e azioni. Lo strumento è tuttora in fase di test, e le prime sperimentazioni sono state raccolte anche attraverso la testimonianza, resa in forma anonima, di un professionista coinvolto.
Un riconoscimento
Rivolgiamo i nostri complimenti ad Andrea per il rigore dell’analisi e per la scelta di un tema di frontiera, dove il diritto della responsabilità degli enti incontra la governance dell’AI.
A questo link è disponibile un breve estratto del suo lavoro.