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Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD): in consultazione il decreto di recepimento della direttiva

Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD): in consultazione il decreto di recepimento della direttiva
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Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD): in consultazione il decreto di recepimento della direttiva

Recentemente, Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che il Dipartimento del Tesoro ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di decreto di recepimento della direttiva (UE) 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), sugli obblighi di rendicontazione societaria di sostenibilità, elaborato con la Ragioneria Generale dello Stato, all’esito di un primo confronto con le strutture tecniche delle Autorità interessate.

Il recepimento da parte degli Stati Membri della CSRD dovrà avvenire entro il 6 luglio 2024 pertanto, ha stabilito il MEF, i contributi dovranno essere inviati entro e non oltre 18 marzo 2024 via mail.

Al termine della consultazione i commenti pervenuti saranno resi pubblici e, salvo espressa richiesta di non divulgarli.

Come abbiamo raccontato già sul nostro blog (Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), approvarata la direttiva europea che estende gli obblighi di sostenibilità alle PMI – CO.DE (code4com.it), la direttiva ha lo scopo di promuovere la trasparenza e la divulgazione di informazioni da parte delle imprese riguardo agli impatti ambientali, sociali e legati alla governance (ESG) delle loro attività, attraverso un rafforzamento degli obblighi di reporting da parte delle stesse.

La consultazione è curata dall’Ufficio V – Direzione V del Dipartimento del Tesoro.

I contributi dovranno essere inviati entro e non oltre 18 marzo 2024 via mail all’indirizzo dt.direzione5.ufficio5@mef.gov.it.

Di seguito, si riassume brevemente l’ambito di applicazione:

  • Grandi imprese non quotate che alla data della chiusura del bilancio, anche su base consolidata, abbiano superato almeno due dei seguenti criteri dimensionali:
  • 250 numero medio di dipendenti;
  • € 25 milioni di stato patrimoniale;
  • € 50 milioni di ricavi netti.
  • Piccole e medie imprese quotate (escluse le microimprese). Sono, inoltre, compresi gli istituti di credito di piccole dimensioni non complessi e le imprese di assicurazioni dipendenti da un Gruppo.
  • Imprese e figlie di succursali con capogruppo extra-UE per le quali la capogruppo abbia generato in UE ricavi netti superiori a € 150 milioni per ciascuno degli ultimi due esercizi consecutivi e almeno:
  • un’impresa figlia soddisfi i requisiti dimensionali della CSRD;
  • una succursale abbia generato ricavi netti superiori a € 40 milioni nell’esercizio precedente.

Ricordiamo, inoltre, come indicato già nel nostro blog (L’Europa adotta i nuovi Standard di Rendicontazione della Sostenibilità (ESRS) per la redazione dei Report ESG. – CO.DE (code4com.it)) che il 31 luglio 2023 la Commissione Europea ha adottato, con proprio regolamento delegato, gli Standard di Rendicontazione sulla Sostenibilità – ESRS (European Sustainability Reporting Standards), in linea con la Direttiva (UE) 2022/2464, meglio nota come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). 

Contemplati nell’art. 29-ter della CSRD, gli ESRS definiscono le linee guida relative alle informazioni che le imprese sono chiamate ad esplicitare nelle proprie rendicontazioni di sostenibilità e saranno applicabili a partire dal 1° gennaio 2024. 

Avv. Adamo Brunetti

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